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Una scoperta straordinaria: la scoperta dell'America

America, America, may God thy gold refine.


By: Martina Matilde Marchi


La scoperta dell'America avvenne ad opera del navigatore genovese Cristoforo Colombo il 12 Ottobre del 1492, grazie ai sostentamenti forniti dalla Corona Spagnola nella persona della Regina Isabella di Castiglia detta "Isabella la Cattolica", la quale diede all’esploratore italiano le navi e il denaro necessario al viaggio.

Il grande esploratore Ligure, salpò da Palos il 3 Agosto del 1492 con 90 uomini imbarcati su due Caravelle, La Niña (la bambina), La Pinta (la colorata) ed una nave più grande chiamata la Santa Maria. A quel tempo la Caravella era un tipo d'imbarcazione all'avanguardia, piccola ma veloce, studiata appositamente per le traversate oceaniche, dotata di vele quadrate per la navigazione con vento a favore ed una nuova vela a forma triangolare collocata in poppa per sfruttare anche il vento contrario.

Colombo era convinto che la Terra fosse di forma sferica, e riteneva che navigando verso Ovest avrebbe raggiunto l’Asia. Il grande navigatore Ligure però non poteva immaginare che un intero continente gli avrebbe impedito di raggiungere la sua meta.

Anche dopo la clamorosa scoperta, il grande esploratore ebbe enormi difficoltà a far credere ai suoi contemporanei l’esistenza di tali e vasti territori, affinchè potesse ottenere quella fiducia che gli era necessaria per ricevere i fondi dalla Corona Reale Iberica. Se il popolo si fosse reso conto di quanto fosse ricco e vasto il continente che era appena stato scoperto, sicuramente Colombo, non avrebbe fatto così fatica ad affermarsi.

Inizialmente tutti erano convinti che Colombo fosse giunto nelle Indie passando per un’altra via; questo all'epoca sminuì moltissimo la sua scoperta. Lo stesso Cristoforo Colombo, quando il 12 Ottobre del 1492 sbarca sull’isoletta caraibica di Guanahaní, non sospetta affatto di aver toccato un nuovo continente. Solamente più tardi, al suo terzo viaggio nel 1498, intuisce di trovarsi di fronte alla terra ferma.

Si tratta di una “terra grandissima, immensa, vasti orizzonti, stormi di pappagalli, uccelli di tutti i tipi, alberi dalle forme e colori inusuali, frutti dai sapori mai assaporati, ed il profumo intenso di una vegetazione mai vista prima, probabilmente è il Paradiso Terrestre", frase che lo stesso Colombo annoterà sul suo diario di bordo, rendendosi conto di aver scoperto una terra fino ad allora sconosciuta.

Quando poi si capì che egli aveva trovato un continente mai visto dagli Europei, i potenti di allora non diedero comunque troppa importanza alla notizia. Il nuovo continente divenne importante solo quando tutti ne poterono toccare con mano le ricchezze. Solo successivamente il "Nuovo Mondo" si rivelerà come il luogo dalle ricchezze infinite e come terra di nuove opportunità.

Ecco ora presa visione delle note storiche, una mia personale riflessione.


Io sono nata in America e sono figlia di genitori Liguri, come si suol dire sono un' Italo-Americana, e ho la fortuna di passare ogni estate in Italia e soprattutto in Liguria.

La Liguria è una regione bellissima ricca di storia e cultura. Una sottile fascia di terra fra il mare e le montagne. Spesso montuosa e frastagliata, a contrasto con l’adiacente e piatta Toscana, si affaccia sul Mar Ligure, e spesso scende sull’acqua con una costa frastagliata e mozzafiato. Una terra che profuma di basilico, di focaccia appena sfornata, di sale, di vento, di carrugi, di distese di bouganville e piante di limone. I suoi incredibili terrazzamenti di pietra, presentano piantagioni di uva ed ulivi. Terra di poeti, esploratori e naviganti, è impossibile non rimanerne incantati.

Terra da cui sono partiti tanti dei nostri fratelli per raggiungere nuovi porti e costruirsi una nuova vita, lontani dalle loro terre e dai loro affetti. Se solo potessimo quantificare ogni lacrima versata per ogni arrivederci o addio sotto il faro del porto di Genova..!!!

Friedrich Nietzsche, disse: "Quando cammino sulle alture di Genova, ci sono momenti in cui avverto bagliori ed emozioni simili a quelle che sentì Colombo, forse negli stessi luoghi, lanciato verso il mare e il futuro".

Anch'io provo la stessa emozione del sapiente filosofo, e quando sento alcuni gruppi ripudiare l’eredità culturale e storica di Colombo, ne resto amareggiata. Sono amareggiata perchè rifiutare il Columbus Day significa rinnegare la scienza, la storia, la scoperta, il passato che appartiene a tutti noi. La distruzione delle Statue di Colombo nelle piazze, ha messo addirittura in discussione l'opportunità di continuare a celebrare il Columbus Day, questo lo trovo a dir poco paradossale! Veramente un brutto segnale d'intolleranza che stà dilagando smisuratamente negli Stati Uniti.

Non si può additare l'arte come un nemico, distruggere i simboli del linguaggio e della cultura. Significa che non esiste il dialogo, e significa consegnare all'ignoranza la possibilità di prendere il sopravvento sul sapere.


Che ha fatto di male Colombo per essere così tanto odiato? La rilevanza storica di Colombo non dipende da quello che era, né da quello che intendeva fare, e tanto meno dalle sciagure che a torto o a ragione gli vengono attribuite, ma piuttosto deriva dal motore della trasformazione che lui mise in moto.

Celebrare il Columbus Day significa riconoscere che la modernità si fonda sul rifiuto dell’uniformità culturale e sul valore sociale della diversità. Mai come adesso, in un momento in cui la tentazione di rinnegare il passato si fà sempre piu incalzante, arrivando ad escludere dai libri di testo, illustri artisti, scrittori e filosofi del passato, ancor più penso che sia estremamente importante attribuire a Cristoforo Colombo che la nostra cultura è proprio figlia della sua scoperta -.

Colombo diceva: "Non si può mai attraversare l’oceano se non si ha il coraggio di perdere di vista la riva" ed io aggiungo "attraversiamo ogni Oceano senza mai perdere la consapevolezza delle nostre origini imparando dal passato senza censure e restrizioni, un passato che insegni , che illumini e non spaventi e che possa regalare un futuro migliore"..

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